M5S & Alde: breve storia triste di un fallimento annunciato

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Lo so, sembra accanimento terapeutico, ma il M5S continua ad elargire perle di una certa qualità e, trattandosi (sondaggio alla mano) del secondo partito in Italia in questo momento, la cosa non è particolarmente tranquillizzante.

Quindi, in breve: i grillini “scoprono” che in europa stanno per rimanere soli. Il loro amico Farage, dopo aver vinto il referendum sulla Brexit (rimanendo incredulo lui per primo), ha pensato bene di scomparire dai radar della politica britannica, figurarsi da quelli europei. In prospettiva futura quindi si stava delineando per i pentastellati un periodo di isolazionismo parlamentare da far invidia al Tom Hanks di Cast Away. Del resto, se basi tutta la tua politica sull’attaccare a testa bassa euro ed eurocrati, non è poi così difficile stare riccamente sulle balle a Bruxelles.

Come hanno pensato di uscirne? (poi uno non deve dire che lo staff 5 stelle è il vuoto pneumatico della politica…) Adesione ad Alde. Lo so che il nome non dice molto ma, come ormai i media nazionali ci hanno spiegato abbondantemente, Alde è il gruppo dei liberali. Quelli pro euro, pro europa, pro TTP (quello che sarebbe dovuto essere il patto di libero scambio con gli USA, ormai praticamente abortito), per capirci l’equivalente europeo di Mario Monti! Ci sarebbe da chiedersi cosa sia passato per la testa al leader del gruppo per proporre questa adesione: Verhofstadt era forse troppo impegnato a contare i voti in più che avrebbe avuto per la propria elezione alla presidenza dell’europarlamento per apprezzale le dimensioni della cavolata.

Ok, la cosa farebbe già ridere così. Però non sarebbero i 5 stelle se non avessero trovato il modo di infilarci la rete. Si, perché l’accordo di massima era stato siglato in gran segreto dai “vertici”; talmente in segreto che i deputati europei del movimento, quelli che avrebbero dovuto fisicamente aderire al gruppo liberale, sono completamente caduti dalle nuvole quando la notizia è uscita. Però in qualche modo sta famosa base andava coinvolta. Come fare? In fondo se sei nato e hai fatto fortuna con anni di attacchi ad Europa & Co. c’è il rischio che un contrordine a 180° possa rimanere indigesto.

Nessun problema: un bel post sul blog scritto da Beppe che, senza alcun preavviso, tempi per spiegazioni, dibattiti, senza insomma che si avesse il tempo per googlare “Alde” e vedere che animale strano fosse, apriva le votazioni per far esprimere il movimento. 3 possibilità: rimanere soli, rimanere con gli indipendentisti (per poi rimanere soli), o fare il gran balzo. Ovviamente liberi di scegliere ciò che volete, ma la terza sarebbe la scelta migliore. Inutile dire che i circa 40.000 che hanno votato, in gran maggioranza, hanno seguito le indicazioni del “caro leader”. Ok essere anti europei, ma vuoi mettere far parte di un gruppo (anche se ha basi politiche agli antipodi del Movimento), e poi se lo dice Beppe deve essere certamente per il meglio. Voto informato insomma.

Peccato che proprio ad un passo dall’accordo, qualcuno in europa si sia accorto che va bene tutto, va bene anche il nuovo asse USA/URSS (ops Russia), roba da far rimpiangere la guerra fredda, però gli amici di Farage, ancora in fase di godimento post Brexit, nel gruppo liberal impegnato a limitare i danni dell’uscita britannica dall’Europa, proprio non si poteva vedere. E  così che il “povero” Verhofstadt è stato costretto a ritirare l’offerta, dopo che già il movimento aveva “ufficializzato” la notizia.

Prescindendo dal fatto di aver annunciato una operazione politica poi naufragata in maniera fallimentare, due questioni emergono abbastanza prepotentemente da tutta questa storia: il primo aspetto è che, dopo la verginità relativa alle questioni giudiziarie, il M5S ha ormai perso anche quella della purezza di programma e di alleanza. Ok, la cosa non è andata in porto, ma non certo per volontà dei 5 stelle. In Europa hanno cercato l’alleanza con la forza forse più lontana alle idee con le quali i movimento è nato e si è espanso, e le scuse che fosse una alleanza “tecnica” onestamente lasciano il tempo che trovano. Quindi, da oggi la carta del duri e puri non regge più (da valutare gli effetti in chiave nazionale, e la Lega alla finestra ad osservare la possibilità di una alleanza politica).

Secondo aspetto è che ormai pare evidente che Beppe Grillo potrebbe far votare ai suoi sul blog qualsiasi cosa. Se è riuscito (con un po di furbizia) a far passare l’adesione ad Alde potrebbe tranquillamente fargli votare l’adesione a scientology (che peraltro ha più a che fare con alcuni “fenomeni” dei 5 stelle di Alde). Magari è una buona notizia per Grillo, Casaleggio & Co.. Per quanto mi riguarda però pone una pietra tombale sul valore della democrazia diretta in rete.

Dilettanti allo sbaraglio. Ma nessun problema, Beppe ha scritto che con questa operazione hanno fatto tremare il sistema più che mai, quindi, se lo dice Beppe, è certamente così. A meno che non si pensi che questi potrebbero arrivare al Governo in Italia, allora qualche problemino forse ci sarebbe.

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